Benito Merlino è nato a Filicudi di Lipari, un’isoletta dell’arcipelago eoliano, da padre medico e da madre uruguayana di Montevideo. Si diploma in ragioneria e fa un biennio in economia e commercio all’Università di Messina.

Avendo praticato il canto e la chitarra con alcuni amici musicisti, comincia ad esibirsi durante l’estate nel primo night-club di Lipari, Il Moonlight. Ed è proprio in questo locale, che nel 1957, ancora prima di finire gli studi, incontra il proprietario di un famoso cabaret di Berlino, lo Chez Nous, in vacanza nell’isola che lo scrittura per due anni. In quel periodo, Benito Merlino cantava ancora le canzoni della sua gente, cercando di riconciliare le tradizioni popolari della sua isola con i ritmi alla moda. Un pò come faceva Domenico Modugno in Italia e che più tardi diventerà un suo amico.

Nel 1959, attirato dalla cultura francese Benito parte per Parigi dove è ammesso subito al Petit Conservatoire de la Chanson di Mireille, una vecchia cantante francese, amica di Jean Cocteau, che promuove, dopo una severa selezione, i giovani cantanti per lanciarli nella sua trasmissione televisiva. Benito canta alcune sue composizioni che piacciono al rinomato direttore artistico Jacques Canetti. Firma un contratto di tre anni con la Philips.

1962 : Incide il suo primo 33 giri con la Philips orchestrato dal famoso direttore d’orchestra Alain Goraguer. E da quell’anno, farà parte della SACEM, la società francese d’autori, compositori, editori di musica, che proteggerà tutte le sue opere.

Ottobre 1963 : Canta al Théâtre des Capucines con Bobby Lapointe, Serge Gainsbourg, etc. Poi, si esibice al teatro Bobino con Esther Ofarim e Dario Moreno.

1964 : Esce un 45 giri con quattro canzoni in francese : Mouvement perpétuel, Le Coq, La Paysane, Cantate profane. Nello stesso anno, incide un altro 45 giri con quattro altre canzoni in francese : La Lettre d’adieu, Le Bandit, Le Bossu, Le Bal macabre. Nel luglio ’64 participa alla famosissima trasmissione de Jean-Christophe Averty, Les Raisins verts. Seguiranno altre numerose trasmissioni Discorama per Denise Glaser.

1965 :  Incide un nuovo 45 giri con quattro canzoni sempre in francese : Néron, La Chambre, La Complainte du crâne, Le petit réveil (La sveglietta) di Domenico Modugno che aveva adattato in francese. Direttore d’orchestra : Léo Petit.

1967 :  Compra un locale nel quartiere latino, 15 rue Linné, e ne fa il suo Atelier d’artiste. In questo locale originale, Disco-Thé, il primo ad esserci a Parigi, si possono ascoltare e comperare dischi d’autore e classici, strumenti musicali, si può bere il tè ed il caffè. I musicisti, gli artisti alla moda, che ci vengono possono suonare e cantare nelle loro rispettive lingue. È subito un gran successo. Gli artisti della canzone e del cinema, gli studenti, affluiscono. Il locale è frequentato da artisti italiani, russi, americani : Modugno, Los Incas, Los Calchakis, Atahualpa Yupanqui, Tia Blake per la quale Benito fa la direzione artistica e la produzione, Paco Ibañez, Renaud, Leny Escudero, Graeme Allwright, Astor Piazzolla, Roger Damin, Serge Reggiani, Ugo Ronfani, scrittore e giornalista, e ancora tanti altri.

Durante il Maggio ’68, Disco-Thé, pur continuendo a far musica, diventa un rifugio per gli studenti che si battono sulle barricate con la polizia francese. Sempre nello stesso anno realizza un 33 giri, Sicile d’hier et d’aujourd’hui, per Vogue.

1970 : Incide un 33 giri, Festa Siciliana, per la International Century di Milano.

1971 : Alla Ricordi, registrerà con la direzione di Federico Monti Arduini, direttore artistico di Fabrizio De André, Gli Amori di carta. L’orchestra è diretta dal maestro Renato Serio.

1972 : Benito fa incidere a suo fratello Angelo venuto espressamente dalle Eolie con i suoi Folk Musici un LP 33 giri per la SFP, Chants et Légendes de l’Italie du Sud, dove Angelo canta in italiano e in siciliano le composizioni di Benito.

Da allora Benito Merlino decide di incidere solo in Siciliano, in Eoliano e in Italiano, pur continuando a cantare nei cabaret e nei teatri della Rive Gauche e facendo delle tournées nel mondo intero.

1973 : Verrà il disco, Cavalli dell’infanzia, per Vogue che riscuote un buon successo di critica e commerciale.

1974 : Realizza un 33 giri con quindici canzoni intitolato Dei, Eroi, Pirati, Re ed Emigranti per Le Chant du Monde.

1976 : Escono due LP : Lettres d’amour et de haine, con Jean-Pierre Mas e Jean-François Jenny-Clark ; poi Missa Eoliana – Visages de Sicile, un oratorio che Benito compone sulla passione di Cristo e che sarà interpretato dai Folk Musici delle Eolie con Angelo Merlino, Maurizio Donia, Eugenio Favano. L’opera è cantata in dialetto eoliano, un miscuglio di greco, latino, arabo, francese, spagnolo, e racconta gli ultimi giorni di vita di Gesù. I ritmi sono sud-americani, la poesia eoliana. Missa Eoliana è un mistero medievale e non ha niente a che vedere con la Misa Criolla di Ariel Ramirez che segue la liturgia. Missa Eoliana di Benito Merlino è stata ripresa nel 2009 in chiave classica con accenti rossiniani e sapori belliniani dal tenore Eugenio Favano che l’ha rappresentata con strumenti classici e cori nella chiesa madre di Brolo in provincia di Messina.

I Folk Musici delle Eolie incideranno per Déesse-CBS Danses et Tarantelles de Sicile sempre composte da Benito Merlino.

1977 : Da un’idea di Ugo Ronfani, scrive e incide per Cyclope-Free Bird, La Banda del Matese, un 33 giri che parla della vita dell’anarchico Carlo Cafiero. Realizza con Lanza del Vasto, La Baronne de CarinsLa Baronessa di Carini, poema epico che ricorda una storia successa nel 1553 nella sua nobile famiglia siciliana, per la casa discografica Déesse-CBS, e che la stampa francese considererà come « un disco a la sensibilità e alla perfezione delle grandi opere ». Partecipa a uno spettacolo organizzato dall’UNESCO, in Piazza Duomo a Milano, con Ciccio Busacca, Rosa Balestrieri e il poeta Ignazio Buttitta e si consacra esclusivamente alla sua attività artistica.

1976-1977 : Escono tre dischi con musiche sud-americane composte da Benito Merlino e da Sergio Arriagada del gruppo Los Calchakis :  Harpe, Flûtes Guitares des Andes per Sonopresse, Los Ponchos per Dom, Flûtes Indiennes – volume 2, con il gruppo Los Talchachas per Mfp (Musique for pleasure) of EMI.

1979 : Costituisce, a Messina, con amici, La Bottega del Mago Merlino, una casa discografica che avrebbe voluto fare tante cose originali ma sfortunatamente scompare dopo due realizzazioni importanti : Benito Merlino canta le donne e l’amore e Gibilimanna è salva, una composizione sempre di Benito Merlino che denuncia gli incendi dolosi nelle isole Eolie. Nel disco, ci sono pure tre testi originali di Atahualpa Yupanqui che Benito adatta in italiano, mette in musica e canta.

1979-1980-1981 : Fa il critico teatrale e cinematografico per Paese, un giornale per gli Italiani di Francia. Scrive anche la colonna sonora di due film di Stacha Stanojevic, Subversion e Illustres inconnus, e vi partecipa come attore.

1980 : Scrive per la televisione francese, France 3, la sigla della trasmissione Mosaïque che durerà dieci anni.

1979-1980 : Realizza una serie a puntate per France 2, secondo canale televisivo francese, Les Paladins de France, con i pupi siciliani, feuilleton che continuerà per due anni. Farà il puparo e la messa in scena teatrale, ne scriverà le musiche e i testi degli 81 episodi. Poi uscirà anche un libro di questa lunga epopea. Con Lanza del Vasto presenta alla Salle Pleyel di Parigi lo spettacolo, La Baronessa di Carini, che sarà poi rappresentato nel maggio 1980 al Teatro Pier Lombardo di Milano (oggi Franco Parenti) con La Banda del Matese, la cui introduzione è di Ugo Ronfani.

Per l’estate 1980, inventerà con la complicità di giovani Filicudari una manifestazione-processione di barche, Filicudi tra Miti e Leggende, che va da Pecorini Mare alla grotta del Bue marino, in omaggio alla sirena Amanda. Seguirà un concerto sulla spiaggia della grotta con canti, danze, poesie recitate in Eoliano, accompagnate dalle chitarre e dal flauto traverso del figlio Christophe. Questa manifestazione semplice e non retribuita sarà ripresa per anni. Sfortunatamente, più tardi, il fratello Angelo Merlino ne farà un business sponsorizzato e Benito se ne allontanerà.

1982 : Gira un documentario, Fou l’Espadon, scritto da lui per Thalassa, una trasmissione del terzo canale francese.

1984 : Sempre per Thalassa, realizza La Mattanza, un altro documentario a Favignana dove suo fratello Angelo lo raggiunge per interpretare la canzone del film, La Mattanza, scritta da Benito.

1985 : Esce il 33 giri, Quando l’amore si fa leggenda per l’Arche de Noé.

1987 : Prima tournée à Sydney per i festeggiamenti di San Bartolomeo. Per un suo concerto a Five Dock, Il Globo, di Nino Randazzo scriverà : “Il cantautore eoliano Benito Merlino è un mago di melodie siciliane”. Si esibirà alla Macquarie University di Sydney.

1988 : Realizza un film, Le sette Sorelle.

1991 : Primo CD, Chants de Sicile et des Îles Éoliennes, per Buda-Musique Universal. Realizza per la televisione francese tre documentari : Venise ou le lion blessé, Les îles d’Éole, Les artisans de la nature.

1992 : Con i fratelli Nicola e Mimmo Merlo, tournée in Australia organizzata dalle Università di Melbourne e di Sydney in collaborazione col Museo eoliano di Luigi Bernabò Brea. Canta a Melbourne, Sydney, Perth, all’istituto culturale italiano di Brisbane,.

1993 : CD, D’Oro e di Sangue, per Buda-Musique Universal.

1995 : Amore e Rivolta, un cofanetto di 3 CD Buda-Musiques Universal, 41 canzoni “con la complicità di Lanza del Vasto e di Atahualpa Yupanqui”.

1995-1996 : Spettacolo La Crèche de Sicile, con testi di Vincenzo Consolo, musiche di Benito Merlino e recitazione di Claudia Cardinale.

1997 : CD, Mare Nostrum, per Buda-Musique Universal.

2000 : Trasmissione Mediterraneo per RAI 3.

2001 : CD, Eolie cantate da Benito Merlino. Escono su CD Buda-Musique Universal Lettres d’amour et de haine e Histoires et Légendes de Sicile et des Îles Éoliennes.

2004 : CD Buda-Musique Universal L’Isola Blu.

2010 : Si esibisce nella chiesa dell’Immacolata di Lipari per ricordare il maestro Giuseppe Sinopoli che nell’isola aveva casa. All’occasione di un altro concerto al Centro Studi, propone un omaggio per celebrare il grande direttore d’orchestra Sergiu Celibidache che in quell’isola visse per parecchi anni con la sua famiglia. Cosa che sarà realizzata nel novembre del 2016, col « Piazzale Sergiu Celibidache » di Quattrocchi.

2004-2013 : Traduce in francese il primo libro di Elio Vittorini, Le Brigantin du pape per le edizioni alteredit, La Villa sur le lac di Boris Pahor per le edizioni de Bartillat, Les Lubies di Nicolò Tucci per Christian Bourgois Éditeur e i libri di Pino Cacucci, pubblicati in Italia da Feltrinelli, e in Francia da Christian Bourgois.

2015 : CD Les Noirs Rochers d’Éole per Buda-Musique Socadisc.

Ha scritto un romanzo ambientato nelle Isole Eolie durante il periodo fascista, La Harpe Éolienne, che esce pure in Italia e in Grecia. Brani di questo romanzo vengono pubblicati nel 2003 dalle edizioni Mercure de France nel libro Le Goût de Capri et d’autres îles italiennes. Pubblica un libro-photografie con la moglie Monique, Les Îles Éoliennes, per Acanthe, e poi una biografia di Federico Fellini (tradotto in Russo e in Giapponese) e un romanzo, Une Enfance Éolienne, per le Edizioni Gallimard.

2016 : Un altro romanzo, Îles Vagantes, per le Edizioni L’Harmattan.